Olio, un grande futuro per la Dop Laghi Lombardi-Lario

L’olio lombardo va a gonfie vele come il relativo fatturato. La notizia arriva in concomitanza con la ‘due giorni’ Olio Officina Food Festival che si chiude domani al Palazzo delle Stelline di Milano.
A fronte di una flessione generalizzata per la produzione olearia nel nostro Paese, l’olio delle province lariane va in controtendenza e conclude una campagna da manuale, con un incremento produttivo del 50% raggiungendo i 300 quintali. E i numeri sono davvero positivi anche per quanto riguarda la qualità.
“Dati che ci soddisfano e che premiano il lavoro delle nostre imprese” ha commentato il presidente interprovinciale di Coldiretti Fortunato Trezzi. “A fianco dei privati ed hobbisti – ha spiegato – sta crescendo nelle due province il numero dei produttori professionisti in possesso di partita Iva, con una cinquantina di imprese, in maggioranza iscritte alla nostra organizzazione agricola”.
Di queste, 14 hanno certificato la produzione della campagna appena trascorsa come “Dop Laghi Lombardi – Lario”. Sul mercato arriverà un olio di qualità che potrà valorizzare e promuovere con orgoglio l’immagine di un intero comprensorio rurale e produttivo.

Olio Dop e fatturato
In totale l’area di produzione dell’extravergine ‘Dop Laghi Lombardi – Lario’ comprende 33 comuni in provincia di Como e 12 in provincia di Lecco. L’olio a denominazione di origine protetta qui prodotto è venduto al pubblico un prezzo medio compreso tra i 20 e i 25 euro al litro.

L’incremento di produzione – rilevano i tecnici di Coldiretti Como-Lecco – è stato in massima parte determinato dalla scarsissima presenza della mosca olearia, (Daucus oleae) che, in per via del clima della trascorsa estate, ha attaccato assai poco e molto meno delle precedenti campagne.
Nel resto d’Italia la produzione registra invece un calo complessivo del 12%.
Con le province di Como e Lecco sono in controtendenza anche la Lombardia (+20%), la Liguria (+20%) e il Trentino Alto Adige (+13%).
L’annata 2012 è stata contraddistinta anche dal via libera alla legge salva olio, con le norme per la difesa del prodotto italiano: da non trascurare, dunque, gli effetti positivi sui consumatori, in fatto di trasparenza, garanzie sulla qualità e sulla riconoscibilità del prodotto, attraverso l’evidenziazione di nuovi e più chiari elementi in etichetta.